MOZIONE
CONCLUSIVA DELLA 1ª ASSEMBLEA CONGRESSUALE DELL’APU-NAZIONALE
Roma 24 novembre 2006 – Hotel Universo
L’assemblea congressuale dell’Apu-Nazionale approva il Documento
Congressuale; la relazione e le conclusioni del Presidente Antonio De
Monaco; assume le importanti risultanze del dibattito.
L’assemblea, con questa prima assise congressuale,
dichiara positivamente conclusa la fase della sperimentazione e promozione,
con la conferma del progetto associativo APU ed un suo primo significativo
consolidamento, sia politico che organizzativo: a partire da questo dato,
confermato dalle decine di assemblee precongressuali locali, occorre ora
rilanciare la diffusione dell’APU su tutto il territorio nazionale,
a partire dalle aree metropolitane ed i capoluoghi di regione e provincia.
Il documento programmatico, oggi approvato dall’assemblea,
sarà la base dell’iniziativa politica, nazionale e locale,
dell’APU fino alla prossima assise congressuale e definisce con
chiarezza le caratteristiche originali della nostra rappresentanza.
Si richiamano qui, schematicamente, i punti centrali dell’iniziativa
dell’APU nel breve e medio periodo:
-
continuare l’iniziativa, nei confronti del Governo e del Parlamento,
per ottenere la modifica delle norme della legge finanziaria 2007 dall’APU
non condivise, fermo restando il giudizio articolato sulla stessa contenuto
nella approvata relazione del Presidente;
- elaborare
un appello per una progressiva riduzione, fino al totale superamento
entro questa legislatura, dell’ICI sulla prima casa, impegnando
tutta l’organizzazione a sostegno di una campagna di mobilitazione,
finalizzata ad ottenere questo importante risultato, garantendo comunque
adeguate risorse finanziarie agli Enti Locali, attraverso una seria
lotta all’evasione, l’allargamento dell’area di contribuzione,
con una autonoma politica fiscale locale che comprenda risorse provenienti
dalla fiscalità immobiliare;
- sviluppare
l’impegno dell’organizzazione intorno alle tematiche della
sicurezza abitativa ed ambientale, del recupero edilizio e della riqualificazione
urbana, del superamento delle barriere architettoniche, attraverso il
rilancio dei contratti di quartiere, alla cui elaborazione l’APU
è impegnata a partecipare in rappresentanza dell’utenza;
-
assumere, in questo quadro, come prevalente interesse dell’APU
le esigenze dei proprietari utenti, in materia di sostegno finanziario
e creditizio, per poter partecipare positivamente ai progetti di recupero;
-
collocare le predette iniziative nel contesto di una diffusa vertenzialità
territoriale, per riportare i cittadini al centro della pianificazione
e progettazione urbana
-
rilanciare l’iniziativa verso il Governo ed il Parlamento per
ottenere una seria riforma in materia di condominio, che accorpi tutte
le norme in un Testo Unico del Condominio; l’APU considera improrogabile
che, nel corso di questa legislatura, si realizzi questa fondamentale
riforma, necessaria per garantire una nuova qualità delle gestioni
condominiali, anche attraverso una semplificazione delle attuali normative
di riferimento, oggi sparse in tante leggi e sentenze giurisprudenziali.
Questi contenuti politici evidenziano con chiarezza il
carattere innovativo ed originale dell’APU: una rappresentanza sociale
fortemente caratterizzata dalle problematiche urbane ed ambientali, chiaramente
collocata nel contesto, sociale e culturale, dell’associazionismo
democratico e progressista.
Una rappresentanza, attenta non solo alle proprie esigenze
corporative, ma aperta ad un positivo confronto con tutti gli interessi
presenti in una società complessa come quella italiana.
In questo contesto si colloca la riconfermata adesione
dell’APU alla costituzione della Confederazione dei Consumatori
e degli Utenti: in questa prospettiva si assume la decisione, di costituire
una Federazione degli utenti casa, che federi la rappresentanza degli
inquilini e quella dei proprietari utenti.
Essa rappresenta per l’APU una tappa intermedia verso la costituzione
di una ampia Confederazione degli Utenti e dei Consumatori, in quanto
la globalizzazione dei mercati e dell’ economia, impone all’associazionismo
democratico, pur nel rispetto delle diversità e delle reciproche
autonomie, processi di incontro unitario per fronteggiare i nuovi compiti.
La Federazione utenti casa, dunque, è un punto
di partenza per la costruzione di una più ampia rappresentanza
unitaria degli utenti e dei consumatori: l’APU auspica che a questo
progetto si uniscano, in tempi brevi, altri soggetti, superando le tendenze
ad una contrapposizione tra le associazioni democratiche, motivata essenzialmente
dall’esigenza di “coltivare il proprio orticello”.
La costituzione della Federazione utenti casa, è motivata dunque
dall’esigenza di rendere più forte la difesa dei diritti,
sia degli inquilini che dei proprietari utenti, nel loro vivere quotidiano
la casa e la città.
Gli inquilini ed i proprietari che vivono nella casa di
proprietà, non esprimono interessi contrastanti, ma convergenti:
entrambi soffrono della scarsa qualità e trasparenza delle gestioni
condominiali; entrambi sono interessati alle problematiche di sicurezza
e qualità dei fabbricati e dei relativi impianti; entrambi vivono
negativamente le carenze delle infrastrutture e dei servizi sociali nei
quartieri nei quali abitano; entrambi soffrono della scarsità di
verde e di spazi attrezzati per l’incontro e la socializzazione,
in particolare dei bambini e degli anziani.
Non ha senso rappresentare questi comuni interessi con
strutture ed attività separate: l’utenza reclama una gestione
unitaria delle attività assistenziali e di servizio, necessarie
a dare risposta alle domande di qualità prima descritte: ci chiede
di aprire qualificati Centri Servizi Casa, per rispondere, in modo qualificato
e compiuto, alle domande dei cittadini.
Sono questi i motivi che hanno spinto SUNIA e APU a federarsi, senza rinunciare
evidentemente, alla rispettiva autonoma rappresentanza degli interessi
diversi che gli inquilini ed i proprietari esprimono.
La Federazione utenti casa sarà, quindi, la casa
comune che assumerà la tutela del diritto all’abitare nel
suo insieme, rappresentando e difendendo gli interessi di tutti gli utenti
del bene casa.
Uniti saremo più forti nel portare avanti le nostre battaglie:
per condomini con servizi migliori, regole chiare e buoni rapporti civili
e sociali, tra gli utenti;
per fabbricati nei quali si possa vivere in sicurezza e con buoni standard
edilizi ed impianti efficienti;
per quartieri ben collegati al centro della città e servizi (scolastici,
ricreativi, di sicurezza, ecc.) di buona e qualificata fruibilità;
per città liberate dal traffico e dell’inquinamento atmosferico;
recuperate e ristrutturate nel patrimonio immobiliare del centro e delle
periferie; messe in grado di garantire un’elevata qualità
della vita ed i fondamentali diritti di cittadinanza; aperte, come recita
la prima parola d’ordine del congresso, all’incontro ed alla
solidarietà sociale.
Per raggiungere i predetti obiettivi è necessario costituire, in
tempi brevi, la Federazione Utenti Casa in tutti gli ambiti territoriali.

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