LETTERA APERTA AI CANDIDATI PREMIER

L’ APU ( Associazione di rappresentanza delle famiglie che vivono nell’alloggio di loro proprietà) chiede ai candidati Premier alle prossime elezioni politiche del 13-14 aprile 2008, di assumere precisi impegni a favore di uno sviluppo equilibrato ed eco-sostenibile delle nostre città.

A tal fine i proprietari utenti, singoli ed associati nei condomini, hanno una responsabilità centrale, sia civica che finanziaria, in quanto la qualità della vita delle città e dei quartieri, dipende molto sia dai comportamenti positivi degli utenti che dalla loro disponibilità e possibilità di partecipare attivamente ai processi di recupero urbano ed ambientale, nonché di risparmio e riqualificazione energetica.

L’APU auspica che la prossima legislatura ponga centrale attenzione alle politiche: di riqualificazione urbana ed ambientale; di salvaguardia dei fondamentali diritti di cittadinanza; di sostegno finanziario e creditizio degli interventi di ristrutturazione edilizia e risparmio energetico; di tutela dell’utente del bene abitazione in tutti i suoi aspetti ed, in particolare, sui seguenti temi.

Riforma del Condominio

Le famiglie che vivono nei condomini rappresentano oltre l’80% del totale ed hanno un ruolo centrale nei processi di riorganizzazione dei sistemi urbani: non è più rinviabile, quindi, una seria riforma della legislazione condominiale che ne valorizzi la soggettività, anche giuridica, come agente di trasformazione e cambiamento della qualità abitativa, nei quartieri e nelle città interessate da interventi di ricostruzione e di ristrutturazione urbanistica.
Il condominio, inoltre, deve essere messo in condizione di svolgere un ruolo attivo e positivo, per un uso delle abitazioni e degli impianti comuni, che salvaguardi e incentivi sicurezza, ambiente, risparmio energetico, raccolta differenziata dei rifiuti, ecc.
Sempre più, infine, il condominio deve diventare fattore di promozione della convivenza civile tra gli abitanti e di attiva responsabilizzazione nelle campagne di informazione dell’utenza: a tal fine occorre una assunzione netta della scelta della conciliazione stragiudiziale, assistita dalle associazioni di rappresentanza, per risolvere la litigiosità condominiale in tempi brevi, a costi più bassi e senza ingolfare ulteriormente le aule delle preture e dei tribunali.

Controllo dei prezzi e tariffe sulla casa

I proprietari utenti dell’ abitazione in cui vivono, singoli e associati nel condominio, sono soggetti consumatori ed utenti fortemente colpiti dalla straordinaria lievitazione dei costi dell’abitare di questi ultimi anni.
Sono necessarie politiche di attenzione e costante monitoraggio: dei costi energetici e dei servizi, dei costi notarili e dell’ intermediazione immobiliare, degli interventi edilizi, dei mutui e dei servizi finanziari.
Tutto ciò al fine di garantire, con azioni e normative conseguenti, la concorrenza ed un abbattimento dei costi per il consumatore finale, accentuando il ruolo ed i poteri dell’autorità garante dei prezzi istituita dalla finanziaria 2008.

Riforma del catasto, ICI e fiscalità immobiliare

Il progressivo superamento dell’ICI sulla prima casa, avviato con la finanziaria 2008, ha eliminato l’alibi, spesso demagogicamente utilizzato, per non realizzare una seria riforma del catasto ed un’equa revisione degli estimi.
Basta con valori catastali irreali e che privilegiano esclusivamente la rendita immobiliare; basta con valori catastali iniqui e sperequati che fanno pagare poco ai proprietari delle unità immobiliari centrali e di maggior pregio e troppo ai proprietari delle abitazioni delle periferie urbane.
Serve una riforma organica del catasto, che salvaguardi le tutele della prima casa e superi le attuali ingiustizie e sperequazioni: in questo contesto vanno inquadrate le revisioni catastali che i comuni, con criteri e modalità differenziate, stanno in questa fase realizzando in attuazione della finanziaria 2005.
In particolare sull’ICI vanno ulteriormente consolidate le decisioni, prese con la finanziaria 2008, per una progressiva riduzione di questo tributo sulla prima casa; in un quadro, però, che assicuri il mantenimento delle risorse finanziarie destinate ai comuni, necessarie per garantire le politiche locali di sostegno sociale e la qualità dei servizi pubblici.
Sul piano fiscale occorre ridurre, inoltre, il peso delle imposte fisse sui trasferimenti immobiliari ed abbassare l’incidenza fiscale sui beni e servizi abitativi, a partire dalle accise sui prodotti energetici.

Incentivi alla ristrutturazione edilizia ed al risparmio energetico

Le detrazioni IRPEF del 36% e del 55% dei lavori edilizi e degli interventi di risparmio ed efficienza energetica, vanno rese organiche e permanenti, accentuando il loro carattere premiale degli interventi finalizzati alla sicurezza ed allo sviluppo della qualità ambientale degli edifici e dei quartieri; vanno previste, però, misure alternative a favore degli incapienti, per compensare e sostituire l’impossibilità di questi ultimi ad attivare le detrazioni IRPEF.
Occorre prevedere, inoltre, forti campagne di informazione e sensibilizzazione dell’ utenza e dei condomini, al fine di realizzare il massimo utilizzo di queste normative incentivanti, soprattutto per quanto riguarda il risparmio e l’efficienza energetica e superare i ritardi dell’Italia nello sviluppo di fonti energetiche alternative ed eco-compatibili.

Mutui prima casa

A partire dalle agevolazioni e norme già previste dalla finanziaria 2008, occorre tutelare gli utenti di mutui prima casa, incrementando, in funzione dell’aumento dei tassi, la quota e la percentuale di detraibilità degli oneri e interessi per mutui.
Va assicurata inoltre, con una costante azione di verifica e controllo dei comportamenti delle banche, la piena concorrenza, la trasparenza nei rapporti con l’utenza, la rinnovabilità e ricontrattazione a costo zero dei mutui, incentivando una ricontrattazione a spreed più bassi.
Va affrontato, infine, il nodo dell’emergenza che riguarda le famiglie in sofferenza sulle rate e che rischiano di vedersi pignorare l’abitazione, attuando quanto previsto in finanziaria e promuovendo politiche di sostegno e agevolazioni ai nuclei familiari in difficoltà.

Tutela dei diritti, individuali e collettivi, conciliazione stragiudiziale

Lo statuto del contribuente va pienamente e concretamente rispettato, promuovendo normative e regolamenti che evitino comportamenti scorretti ed arroganti della pubblica amministrazione (cartelle pazze, accertamenti irregolari, non rispetto dei tempi di prescrizione e decadenza, ecc.).
La Class Action, finalmente introdotta con la manovra finanziaria 2008, va concretamente attuata, quale fondamentale strumento di difesa dei diritti degli utenti e dei consumatori.
Il contenzioso tra utenti ed imprese fornitrici di beni e servizi, soprattutto nelle relazioni condominiali, va affrontato ricercando più un “ buon accordo” che “ una giusta sentenza”, attraverso la previsione e regolazione legislativa della conciliazione stragiudiziale obbligatoria, mediata dalle associazioni di rappresentanza dell’utenza, dei consumatori e delle imprese.
Un’adeguata attenzione va posta, infine, ad una più ampia semplificazione amministrativa attraverso lo sviluppo dello strumento dell’autocertificazione e la semplificazione della legislazione attraverso l’approvazione di testi unici; in particolare l’APU sollecita l’adozione del testo unico sulla casa e sul condominio.

Roma 13 marzo 2008