COMUNICATO STAMPA

36% E RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE- L'emendamento votato dalla maggioranza alla finanziaria 2003 è poca cosa.

L’emendamento della maggioranza di governo che “ripristina” la detrazione fiscale del 36% per i lavori di ristrutturazione edilizia, a parere del Presidente dell’APU Antonio De Monaco, rappresenta una mini-misura largamente insufficiente a sostenere le necessarie attività di ristrutturazione e messa in sicurezza degli stabili: La proroga è di solo sei mesi, si escludono le acquisizioni di case ristrutturate, si raddoppia l'IVA e si dimezza il capitale investito che può utilizzare del beneficio.

E’ incomprensibile come una misura che ha contribuito, in maniera significativa, allo sviluppo dell’occupazione nel settore edilizio, venga fortemente ridimensionata proprio quando è necessario sostenere un’economia stagnante.

Apu protesta contro questo pasticcio ed auspica che il Parlamento approvi un emendamento che assuma le seguenti richieste:

  1. sia ripristinata e resa definitiva la detrazione fiscale del 36% per i lavori, interni e condominiali, di manutenzione straordinaria, recupero e ristrutturazione edilizia;
  2. la predetta detrazione sia elevata al 40%, per gli interventi edilizi riguardanti misure di adeguamento degli impianti e delle strutture, imposti da normative sulla sicurezza e sul risparmio energetico;
  3. i proprietari utenti, in alternativa alla detrazione del 40%, possano accedere a mutui agevolati che consentano, nei casi di redditi bassi e medio bassi, di sopportare l'onere economico di interventi costosi, spesso imposti da normative pubblicistiche che i condomini devono obbligatoriamente attuare.

Roma lì 29 ottobre 2002