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Roma, 19 ottobre 2001
Prot. 01.72.AG.ADM.pg Egregio Onorevole, Le invio, in allegato, una nota contenente alcune proposte dell'APU di modifica alla legge finanziaria 2002, all'esame del Parlamento. Auspicando un'adeguata valutazione dei problemi posti ed un accoglimento delle richieste, cordiali saluti Il Presidente
PROPOSTE DI MODIFICA ALLA LEGGE FINANZIARIA La proposta di finanziaria, depositata in Parlamento, prevede che la detrazione fiscale del 36% dall'IRPEF, in vigore ormai da tre anni per la ristrutturazione ed i lavori sulle abitazioni, cessi a giugno 2002 ed elimina, inoltre, la riduzione dell'IVA al 10%. E' assurdo ed incomprensibile che una misura decisiva, per tutelare e salvaguardare il patrimonio abitativo ed aiutare i proprietari utenti alle prese con il degrado delle abitazioni e la necessità di provvedere a lavori di messa a norma imposti dalle direttive comunitarie, sia interrotta dopo diversi anni di vigenza. Questo avviene, paradossalmente, quando i dati diffusi dalle Finanze testimoniano del vastissimo successo di una misura di incentivo ai lavori, che ha conseguito almeno tre obiettivi: il recupero e la messa in sicurezza delle abitazioni; lo sviluppo dell'occupazione nel settore edilizio; l'emersione dal nero delle attività connesse al recupero. Gli italiani hanno gradito ed 1 milione di domande in tre anni, secondo i dati diffusi dalle Finanze, hanno sancito il successo dell'iniziativa, che ora rischia di interrompersi bruscamente ed in maniera ingiustificata a giugno 2002. Questo avrà effetti negativi specie se si considera che, nei prossimi mesi e sino al 2003, i proprietari utenti e le amministrazioni condominiali dovranno adempiere a varie normative che impongono lavori (ascensori, eliminazione dell'amianto e dei materiali nocivi dagli edifici,ecc.). L'APU ritiene che l'attuale normativa vada confermata e migliorata e propone, pertanto, di apportare le seguenti modifiche all'articolo 7 del Disegno di Legge: prorogare la detrazione del 36% per lavori sino al 31/12/2002, portandola al 40% per compensare parzialmente il venir meno della riduzione dell'IVA al 10%; elevare al 50% la suddetta detrazione, per i lavori necessari a garantire sicurezza, stabilità, bonifica e risanamento ambientale degli alloggi e degli edifici; prevedere, in caso di lavori connessi a sicurezza, stabilità, bonifica e risanamento ambientale, deliberati in ambito condominiale ed imposti dalle normative comunitarie o nazionali, che il condomino o l'utilizzatore, con pensione non superiore al minimo, abbia un contributo a fondo perduto una tantum per i lavori. L'APU propone, inoltre, che la Legge finanziaria contenga le seguenti misure: istituire un contributo, gestito dai comuni, per destinare una quota a commissioni stragiudiziali in materia abitativa, nell'ambito dell'osservatorio sulla condizione abitativa, per dirimere le controversie in materia condominiale e per alleggerire i costi derivanti dai ricorsi alla magistratura; ridurre al 2% l'aliquota del registro sull'acquisto della prima casa, per agevolare i trasferimenti immobiliari e la mobilità territoriale; prevedere, limitatamente alla prima casa, la deducibilità dell'ICI dal reddito ai fini IRPEF; fissare un tasso inferiore all'8%, già previsto per i mutui ordinari dalla legge 24/2001, per la rinegoziazione dei mutui agevolati per la prima abitazione, superando l'ingiustizia di mutui agevolati con un tasso d'interesse superiore a quello fissato per i mutui ordinari. Roma 19 ottobre 2001
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