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PROTOCOLLO
D'INTESA TRA ANCI ED APU SU:
TRASFORMAZIONE
DEL DIRITTO DI SUPERFICIE IN DIRITTO DI PROPRIETA'
Il giorno 26 giugno 2002 presso la sede dell'Anci, in via dei Prefetti
46 a Roma,
tra
l'ANCI (Associazione Nazionale Comuni italiani) rappresentata da
Tea Albini nella qualità di coordinatore nazionale casa
e
l'APU
Nazionale (Associazione Proprietari Utenti) rappresentata da Antonio De
Monaco nella qualità di Presidente
è
stato sottoscritto il seguente protocollo d'intesa.
Premesso che:
- l'art.
31 (commi da 45 a 50) della legge 23 dicembre 1998 n. 448 consente ai
comuni di cedere in proprietà le aree comprese nei piani, approvati
a norma della legge 167/62 e della legge 865/71, già concesse
in diritto di superficie;
- la cessione
in proprietà avviene in cambio di un corrispettivo determinato
dal Comune, su parere del proprio ufficio tecnico;
- la trasformazione
del diritto di superficie in diritto di piena proprietà non è
obbligatorio, in quanto può realizzarsi, a seguito di proposta
del comune, solo in presenza di una esplicita accettazione da parte
di ogni singolo proprietario, per la quota millesimale corrispondente
all'alloggio ed alle pertinenze di sua proprietà.
Considerato l'interesse:
- dei Comuni
a reperire risorse finanziarie aggiuntive per sopperire alle esigenze
di finanziamento delle crescenti attività amministrative, gestionali
e sociali;
- dei proprietari,
rientranti nella problematica oggetto della presente intesa, ad una
corretta attuazione e gestione della normativa in premessa.
L'ANCI e l'APU ritengono importante segnalare alcune linee
guida ed indirizzi generali, al fine di incoraggiare ed orientare accordi
locali, tra Comuni ed organizzazioni di rappresentanza dell'utenza, che
agevolino l'applicazione operativa di questa normativa, rilevante sia
per i Comuni che per i proprietari utenti.
LINEE GUIDA ED INDIRIZZI GENERALI
- garantire
una corretta informazione sui contenuti della normativa e sui potenziali
vantaggi per l'utenza, attraverso un'attività dei Comuni (comunicati,
lettere, ecc.) che esplicitino, in termini chiari e semplici, la proposta
di vendita elaborata dal Comune, curando in particolare di segnalare
la non obbligatorietà all'acquisto.
- Realizzare
il massimo di partecipazione dell'utenza al programma di cessione, attraverso
assemblee nei condomini, convocate dalle Associazioni di rappresentanza
ed a cui partecipino rappresentanti dei Comuni, finalizzate ad una valutazione
dettagliata dell'impatto della normativa nelle diverse aree e nei singoli
fabbricati;
- Concordare
con l'utenza, attraverso le proprie associazioni di rappresentanza,
tempi, modi e procedure attuative del processo di cessione/acquisizione;
- Individuare
misure incentivanti la propensione all'acquisto da parte dei proprietari
utenti, quali:
- verifica
del prezzo di cessione, in presenza di particolari squilibri ed onerosità
che dovessero emergere in sede di determinazione del prezzo di cessione,
di cui al comma 48 dell'art. 31 della L. 448/98;
- definizione
di sconti sul prezzo di cessione, in funzione del tempo che intercorre
tra l'offerta del Comune e l'accoglimento da parte del proprietario
(vedasi l'accordo tra le parti sociali e il comune di Firenze e le delibere
del comune di Firenze);
-
possibilità di rateizzo del prezzo di cessione, ad un tasso di
interesse pari a quello legale.
- Attivare
misure di sostegno all'acquisto, quali:
- accordi
con le banche per poter richiedere prestiti, con particolari condizioni
di agevolazione sugli interessi e sui tempi di restituzione;
- convenzioni
con le associazioni dei notai e dei tecnici, per definire tariffe agevolate
per le eventuali prestazioni necessarie al completamento delle procedure
di acquisto;
-
verifica, al fine di abbattere i costi gestionali e fiscali, della possibilità
di realizzare contratti unici di acquisto, per tutti i proprietari interessati
all'interno di un condominio, con l'assistenza dei segretari comunali.
- Destinare,
nell'ambito dei bilanci comunali, preferibilmente le risorse derivanti
dall'attuazione della normativa di cui alla legge 448/98 a finalità
di sviluppo dell'edilizia sociale e di qualificazione del patrimonio
comunale.
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P U
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Roma
26 Giugno 2002
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