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Protocollo d'intesa relativo alla stipula di
Convenzione
tra la
CONFEDERAZIONE GENERALE ITALIANA DEL LAVORO (CGIL)
e la
CONFEDERAZIONE DEI CONSUMATORI E DEGLI UTENTI (CCU)
Roma, stesura definitiva del 8 gennaio 2001
PREMESSA
La CONFEDERAZIONE GENERALE ITALIANA DEL LAVORO (CGIL) e la CONFEDERAZIONE DEI CONSUMATORI E DEGLI UTENTI (CCU), nelle reciproche autonomie politiche, culturali, organizzative, convengono sulla necessità di rafforzare, promuovere e sostenere la crescita e l'affermazione di un movimento di consumatori che abbia a fondamento regole democratiche come scopo di difesa dei diritti individuali e collettivi dei cittadini in quanto consumatori e utenti di servizi. Alla base della presente convenzione vi è la condivisione dei medesimi valori di democrazia, di solidarietà, e di partecipazione che, pur nella distinzione della rispettiva rappresentanza, sono l'elemento fondativo di entrambi le organizzazioni così come stabilito dal XIII Congresso nazionale della CGIL e dal Congresso costitutivo della CCU. La presente convenzione si propone di definire i rapporti di collaborazione tra la CGIL Nazionale e la CCU (Confederazione dei Consumatori e degli Utenti) al fine di contribuire allo sviluppo, anche in Italia, di una più adeguata politica di promozione e di difesa dei diritti dei cittadini consumatori ed utenti. La realizzazione del mercato unico Europeo, la mondializzazione dell'economia e la globalizzazione dei mercati aumentano le distanze fra produttori e consumatori, introducono elementi nuovi di concorrenzialità fra i mercati ed accentuano le differenze di potere tra i contraenti forti - produttori, distributori, finanze - e i contraenti deboli - i consumatori. Tutto ciò richiede nuove "regole" che consentano un riequilibrio e un corretto bilanciamento dei diversi soggetti nel mercato. Queste regole sono indispensabili anche ai fini dello sviluppo di un mercato trasparente e concorrenziale che favorisca e premi gli operatori migliori e rispettosi delle norme e penalizzi coloro che sul mercato operano per scopi puramente speculativi. Al tempo stesso, si stanno sviluppando bisogni nuovi di beni immateriali e di relazione che aprono spazi inediti di forme particolari di mercato sociale di comunità cui occorre dare risposte mirate e di qualità. L'importanza e la vastità di questo nuovo contesto è tale da richiedere che la domanda individuale e sociale condizioni e orienti la stessa produzione di beni e di servizi che garantiscano la sicurezza del cittadino, la qualità e il rispetto dell'ambiente e dei diritti etico sociali e sindacali dei produttori. I consumatori debbono quindi essere messi in grado di pesare sul mercato orientandone le scelte di fondo e facendo valere i propri diritti individuali e collettivi. L'affermazione di "regole di mercato" trasparenti e partecipate può determinare inoltre processi di democrazia economica e di rafforzamento e completamento degli stessi ordinamenti democratici. Anche per quanto riguarda il segmento del consumo abitativo si evidenzia che la progressiva riduzione dell'offerta di abitazioni in affitto pone problemi inediti di difficile soluzione nelle grandi aree urbane. In questo contesto, a differenza del passato, la condizione abitativa dei lavoratori dipendenti e dei pensionati è quanto mai differenziata: a fronte di situazioni di relativo benessere (diretta proprietà) e stabilità (case popolari), permangono condizioni di disagio (affitto) e di emergenza (sfratti). Nel contempo emergono, alla volte in forme anche drammatiche, nuovi bisogni (primo fra tutti quello relativo all'immigrazione ma anche mobilità abitativa, alloggi per studenti, giovani, coppie, questione anziani) ed una domanda sempre più viva, di una maggiore e più diffusa qualità del sistema abitativo. Da questo complesso di situazioni sociali, economiche, culturali, umane, urbane, in cui agiscono anche forti contraddizioni interne allo stesso mondo del lavoro dipendente (piccolo proprietario/inquilino), si pone con forza l'esigenza di un governo flessibile del mercato abitativo, di programmi meglio finalizzati sia all'affitto che alla proprietà, di una più generale ed efficace tutela dei diritti individuali e collettivi dei cittadini, affermando definitivamente il ruolo di contrattazione dei sindacati inquilini sancito dalla legge 431/98. Proprio in questo quadro di grande evoluzione occorre dare regole certe anche al movimento consumeristico e degli utenti, oggi ancor troppo lasciato a pure semplici riferimenti di "immagine" e non di reale rappresentatività. Cosi come per il mercato, anche l'associazionismo consumeristico e degli utenti deve essere regolato da norme certe, prima fra tutte quelle della rappresentanza reale, verificabile e certificata, anche perché oggi il potere contrattuale che la normativa da all'associazionismo è elevato, e non può quindi prescindere dal consenso reale.
Sulla base delle considerazioni esposte CGIL e CCU convergono sulla necessità di operare per il conseguimento dei seguenti obiettivi: 1. una progressiva democratizzazione e trasparenza del mercato con l'introduzione di regole che riconoscano i diritti dei lavoratori e dei consumatori, in quanto soggetti organizzati;
2. il consolidamento e lo sviluppo della riforma della Pubblica Amministrazione;
3. la modernizzazione e l'efficienza dei servizi pubblici e privati;
4. uno sviluppo produttivo che ponga al centro la qualità, la sicurezza dei beni e servizi, il risparmio energetico e il rispetto dell'ambiente;
5. una politica fiscale, dei prezzi e delle tariffe finalizzata a contenere l'inflazione e a salvaguardare il potere d'acquisto dei salari, dei redditi e delle pensioni.
GLI IMPEGNI COMUNI
La presente convenzione viene sottoscritta tra la Confederazione Generale Italiana del Lavoro (CGIL) e la Confederazioni dei Consumatori e degli Utenti (CCU). Sulla base delle finalità esposte in premessa ed in considerazione della diversa base associativa di CGIL e CCU, nel rispetto della reciproca autonomia, si impegnano ad attuare un preventivo e costante confronto su tutte quelle tematiche che interessano congiuntamente sia il mondo del lavoro che quello della tutela del consumatore-utente.
La CGIL e la CCU si impegnano:
a) a realizzare iniziative in comune in tema di difesa dei diritti degli utenti con particolare riguardo al settore della casa, dei servizi e della Pubblica Amministrazione; b) a promuovere e sostenere proposte di normativa locali, nazionali e comunitarie aventi per oggetto la tutela dei diritti, la partecipazione dei consumatori e degli utenti e il riconoscimento del diritto alla consultazione e rappresentanza delle loro associazioni, già previsto nel programma dell'Unione Europea; c) a sostenere in ogni sede l'applicazione delle leggi esistenti a tutela dei diritti di informazione e di partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica e ai servizi essenziali.
Concretamente questo "sistema di relazioni" che, dovrà essere ampio e costante, si articolerà attraverso: - Osservatorio: si concorda nel costruire un osservatorio comune relativo al monitoraggio sullo sviluppo della reale tutela del rispetto dei diritti del consumatore e dell'utente. In questa direzione assume un ruolo importante il ruolo che potrà avere il delegato sociale che CGIL CISL e UIL stanno sperimentando in alcune realtà. - Informazione: si impegnano allo scambio preventivo di informazioni ed elaborazioni comunque utili allo sviluppo della iniziativa politica, alla qualità dei servizi, alla vita organizzativa. - Partecipazione: assicurano la reciproca presenza nelle sedi di elaborazione, iniziative, organismi. - Vertenze: si rendono responsabili nel favorire la reciproca presenza nelle iniziative vertenziali sulle questioni in cui si ravvisi una specifica titolarità.
SERVIZI
La CCU si impegna a fornire agli iscritti alla CGIL direttamente o tramite le strutture federate i seguenti servizi e agevolazioni: - iscrizione alle federazioni ad un costo ridotto della tessera di £ 18.000; - utilizzo dei servizi ad un costo prefissato con apposito tariffario che è parte integrante della presente convenzione; - accesso agli sportelli di assistenza e consulenza; - acquisto di libri e/o pubblicazioni a prezzi ridotti; - il "servizio casa" è affidato dalla CCU alla strutture federate denominate "SUNIA" e "APU". La convenzione, i cui contenuti specifici sono descritti in apposito allegato (che è parte integrante della presente convenzione) è finalizzata ad agevolare, tra i lavoratori le lavoratrici e pensionati e pensionate iscritti/e alla CGIL, l'accesso al servizio casa gestito dal SUNIA e APU , che dovrà essere attivo nelle diverse realtà territoriali anche con la stipula di apposite convenzioni tra CGIL e CCU.
La tessera delle strutture federate alla CCU dà diritto ad accedere ai rispettivi sportelli che offrono informazioni, consulenza e assistenza nelle controversie individuali che oppongono il cittadino-consumatore a enti, società e aziende pubbliche e private che operano nel campo della produzione, distribuzione e servizi, nonché nei confronti della Pubblica Amministrazione. Per i casi di contenzioso giuridico le strutture federate alla CCU mettono a disposizione propri legali - dislocati nelle sedi territoriali - che assisteranno l'interessato a prezzi convenzionati. Gli sportelli delle strutture federate alla CCU offrono assistenza per bollette e contratti di acqua, gas, elettricità, telecomunicazioni, per problemi bancari e assicurativi, pubblicità, farmaci, vendite a domicilio e per corrispondenza, nonché per tutte le controversie con artigiani e liberi professionisti (lavanderie, autofficine, idraulici, dentisti ecc.);
La CGIL Nazionale si impegna:
Per gli iscritti CGIL aderenti per delega al SUNIA il costo di iscrizione rimarrà invariato a fronte della gratuità di tutti i servizi di consulenza e di rappresentanza, ad esclusione delle vertenze legali per le quali i costi saranno a prezzo convenzionato.
Le convenzioni territoriali attualmente in vigore tra SUNIA, Federconsumatori e le CGIL mantengono la loro validità, e vanno considerate aggiuntive alla Convenzione nazionale. Esse potranno essere ridefinite sulla base degli indirizzi e dei contenuti presenti nella Convenzione nazionale.
Si concorda di costituire una Commissione paritetica CGIL-CCU di sei componenti con il compito di assicurare la promozione, lo sviluppo e la corretta attuazione della presente convenzione. Tale commissione verificherà entro il 31 dicembre 2001 l'andamento della convenzione.
Identica Commissione può essere attuata a livello regionale su decisione della CGIL e della CCU.
La presente convenzione ha durata triennale
per la CGIL Nazionale e per la CCU |