| COMUNICATO
La
legge 2/2/2005 n. 248 art. 11 quaterdecies comma 12, collegata alla manovra
finanziaria 2006, ha previsto la possibilità per gli anziani ultrasessantacinquenni
di accedere ad un prestito ipotecario garantito dalla abitazione in proprietà.
La norma è generica e limitata, ma è stata sufficiente per
scatenare appetiti vari delle finanziarie e di alcune banche che hanno
subito offerto prodotti costosi che rappresentano un sostanziale possibile
attacco al patrimonio e al risparmio delle famiglie mirato al bene prima
casa.
Come Sunia e Apu abbiamo immediatamente avviato con Spi Cgil e Federconsumatori
una campagna nazionale di informazione, denuncia dei pericoli e di forte
rivendicazione di normative attuative convinti che questo strumento può
servire e dar vita a prodotti utilizzabili dagli anziani, solo se si garantiscono
trasparenza dei prodotti offerti, agevolazioni fiscali e sugli interessi
mirate a tutelare l’anziano che deve affrontare lavori urgenti sull’immobile
o nel condominio, controllo delle spese e degli oneri notarili, tutela
dei diritti contrattuali dell’anziano e degli eredi. In caso contrario
avvertiamo seri rischi e pericoli.

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