SULLE
RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE IL GOVERNO PASTICCIA E ONDEGGIA: BENE l'IVA
AL 10%; MALE LA RIDUZIONE DELLA DETRAZIONE IRPEF E DELLA SPESA MASSIMA
DETRAIBILE.
Il
Presidente dell'APU, Antonio De Monaco, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“Con l'emendamento proposto dal Governo al DL “Milleproroghe”,
in materia di IVA e detrazioni per i lavori di ristrutturazione edilizia,
siamo al classico "un passo avanti e due indietro”.
Il mercato ha bisogno di una iniezione di fiducia e di certezze: bene
quindi l'Iva al 10 % che, peraltro, attua opportunamente una direttiva
europea; male, invece, la riduzione ed il ridimensionamento delle agevolazioni
fiscali, a sostegno dei redditi delle famiglie impegnate nei lavori.
Riportare l'aliquota dal 41% al 36% e ridurre il tetto massimo di spesa
agevolata è operazione discutibile, che conferma un atteggiamento
ondivago che crea incertezza e rischia di rallentare le attività
di risanamento, sicurezza e messa a norma del vetusto patrimonio abitativo
italiano.
Manca ancora infine una normativa, da noi più volte sollecitata,
di agevolazione creditizia a favore dei proprietari utenti, in massima
parte pensionati ai minimi, impossibilitati ad utilizzare gli incentivi
fiscali.
Sollecitiamo quindi il Parlamento a farsi carico di questa esigenza sociale”.
Roma,
25 febbraio 2004
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