DOPO
L’ABOLIZIONE DELL’ICI SULLA PRIMA CASA OCCORRE TRASFERIRE
AI COMUNI LA TASSAZIONE IMMOBILIARE
L’APU
apprezza, ha dichiarato Antonio De Monaco Presidente dell’APU Nazionale,
l’abolizione dell’ICI sulla prima casa e le misure finalizzate
a dare sollievo alle famiglie in difficoltà con il pagamento delle
rate del mutuo contratto per l’acquisto dell’abitazione principale:
esprime preoccupazione, però, per la copertura finanziaria dell’annunciato
provvedimento.
Le famiglie proprietarie dell’alloggio in cui vivono, si troveranno
ad avere meno servizi da parte dei Comuni o a pagare, con altre imposte,
quello che risparmiano di ICI, se il gettito dell’ICI non sarà
compensato con altre risorse.
Occorre garantire ai Comuni, per quest’anno e per gli anni a venire,
i finanziamenti necessari per fornire qualificati servizi sociali, realizzare
gli interventi di ammodernamento e qualificazione delle città,
assolvere alle loro competenze in materia di diritto alla casa.
A tal fine l’APU ritiene non più rinviabile la compiuta realizzazione
della riforma del catasto urbano e, soprattutto, il trasferimento ai Comuni,
nell’ambito dell’attuazione del federalismo fiscale, di tutta
la tassazione gravante sul mercato immobiliare.
Roma, 22
maggio 2008

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