| L’ultimo
attacco del Governo Berlusconi all’edilizia sociale: emesso un bando
di 1,2 miliardi di spesa (pari a 5 anni di fondo sociale) per affidare ad
una società privata le procedure di censimento, regolarizzazione
e vendita del patrimonio di edilizia pubblica.
“Contro
il parere delle Regioni, dei Comuni, degli Iacp e la netta opposizione
delle rappresentanze degli inquilini il governo Berlusconi, con le valigie
in mano, tenta un ultimo attacco all’edilizia sociale ed emette
un bando per incaricare una società privata per censire ,regolarizzare
e vendere le case popolari. Siamo di fronte ad una mostruosità
politica, giuridica e amministrativa.
Un Governo dimissionario e battuto alle elezioni tenta caparbiamente e
irresponsabilmente di continuare un’indebita invasione di campo
nei diritti e prerogative degli enti locali disponendo di un patrimonio
che a questi enti e agli istituti case popolari appartiene legittimamente.
Per far questo non si limita alle “sparate elettorali” ma
produce un concreto atto di spesa che regala a privati operatori 1,2 miliardi
di euro, una cifra enorme pari a cinque anni di stanziamento per il fondo
sociale, per svolgere funzioni e adempimenti che spettano alle amministrazioni
locali proprietarie del patrimonio che si vuole scippare e dilapidare.
La misura è colma, questi atti illegittimi saranno impugnati nelle
sedi competenti. Riteniamo ancora una volta che si debba rapidamente cambiare
pagina e indirizzi nel settore dell’edilizia sociale e dell’affitto,
e invitiamo le forze della maggioranza che è uscita dalle elezioni
ad agire con efficacia in tal senso ”.
Roma, 10
maggio 2006

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