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Si è
ormai di fronte al progressivo esaurimento dei finanziamenti destinati
ai programmi di edilizia residenziale pubblica, tendenza che ben
difficilmente potrà essere rovesciata.
La domanda di abitazioni in proprietà si sta progressivamente
esaurendo, facendo venir meno a molte cooperative, la propria missione
"storica".
Sta invece aumentando la domanda di abitazioni in locazione ed in
godimento, sulla spinta anche di nuovi segmenti sociali economicamente
deboli: anziani, studenti, giovani coppie, immigrati, nuclei monoparentali,
sottocupati.
Dal progressivo invecchiamento dello stock edilizio e dalla necessità
di aggiornare e migliorare gli standard abitativi, sta nascendo
una nuova richiesta di servizi all'abitazione.
Da ciò discende tutta la problematica dell'aumento della
domanda di servizi alla persona (al socio), che divengono sempre
più parte integrante delle motivazioni di scelta dell'ubicazione
dell'abitazione.
Le nuove tecnologie e le nuove forme di comunicazione stanno diventando
elementi "di servizi all'abitare" impensabili fino a pochi anni
fa, ma che oggi possono fare la differenza tra "tipologia tradizionale"
e "tipologia innovativa"
Da questo tipo di analisi si manifesta un quadro di riferimento
per le cooperative e i soci completamente diverso da quello di pochi
anni fa.
Proviamo ad analizzare comunque quali risposte riesce a dare oggi
la cooperazione di abitazione alle ancora molte domande di cittadini
che non hanno ancora soddisfatto le proprie esigenze abitative.
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