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COMUNICATO STAMPA SUPERARE
L'INGIUSTIZIA DI MUTUI AGEVOLATI AD UN TASSO D'INTERESSE SUPERIORE A QUELLI
ORDINARI
Mercoledì 27 Giugno 2001 Manifestazione dell'APU
Il Prossimo Mercoledì 27 Giugno, alle Ore 10,30 presso l'hotel nazionale sito in Roma in Piazza Montecitorio 131, si svolgerà una tavola rotonda indetta dall'APU sul tema della rinegoziazione dei mutui agevolati.
All'incontro, introdotto da Antonio De Monaco Presidente dell'APU-NAZIONALE, interverranno: il Sen. Antonio Enrico Morando, l'On. Gabriella Pistone, l'On. Paolo Cento, il coordinatore degli assessori regionali all'ERP Franco Maria Botta, il Presidente dell'ANCAB Dante Emilitri e Luigi Pallotta Presidente della Confederazione dei Consumatori e degli Utenti.
Scopo dell'iniziativa è quello di riprendere la rinegoziazione dei mutui agevolati, oggi bloccata, sulla base di regole certe e chiare e ad un tasso d'interesse inferiore all'8%.
Roma 21 giugno 2001 IL TESORO DEVE CONSENTIRE UNA EQUA RINEGOZIAZIONE DEI MUTUI AGEVOLATI CONTRATTI PER L'ACQUISTO O LA COSTRUZIONE DELLA PRIMA CASA.
In merito alla pubblicazione del Decreto del Ministero del Tesoro 4 aprile 2001 in materia di rinegoziazione dei mutui agevolati, il Presidente dell'APU (Associazione dei Proprietari Utenti diretti della abitazione) Antonio de Monaco ha dichiarato:
"Il provvedimento era atteso per colmare una lacuna apertasi, proprio nel settore dei mutui agevolati per l'acquisto e la costruzione della prima casa, dopo che la legge 28 febbraio 2001 n.24 aveva provveduto a disciplinare la rinegoziazione dei soli mutui ordinari, eccedenti i tassi usurari.
Il testo del provvedimento approvato assume, però, criteri di riferimento per la fissazione del tasso di rinegoziazione, che rischiano di attestare il tasso per i mutui agevolati a livelli più elevati di quelli previsti dalla legge n.24 /2001 per i mutui ordinari che sono rispettivamente: l'8% per quelli contratti per la prima casa; il 9,96% per tutti gli altri
Ad avviso dell'APU non è possibile che si proceda ad una rinegoziazione che, paradossalmente, rischia di penalizzare proprio i mutui agevolati e di edilizia sociale finalizzati all'acquisto o costruzione della prima casa. Il governo deve chiarire, prima della fissazione da parte del Tesoro del tasso di rinegoziazione dei mutui agevolati, che in ogni caso questo non potrà eccedere la misura dell'8% già fissato per i mutui non agevolati.
Roma, 20 aprile 2001
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